LOVE IS STRANGE: EN VIVO CON TINO
Jackson Browne David Lindley
Jackson Browne torna a sfavillare tra le strade lunghe della dorata California dei ‘70 dalla quale proviene - con un nuovo doppio album live dai suoni e dalle essenze morbide, a ricordare e raccontare un’epoca dove lui stesso, e diversi altri si passavano idee e spunti, confrontando amarezze e inseguendo sogni.
Come un mai ultimo segno del sogno hippie che ancora oggi, torna spesso, e si muove tra pellicole e pentagramma, (anche se le cose sono inevitabilmente e quasi totalmente cambiate in questa nuova era targata 010).
Qui si respira a pieni polmoni in questo corposo doppio cd dal vivo, proprio come si usava una volta per impaginare un attimo di storia della musica, la cronaca di un emozionante tour spagnolo del 2006, tenutosi in chiave acustica avvalendosi dell’apporto di musicisti del luogo, che hanno impregnato di affinità e tocchi importanti questo splendido istante di canzoni, ognuna, dalla storia senza fine.
Grande e ineccepibile - il sodale di sempre David Lindley alla chitarra che è tuttora un pilastro portante dei suoni, dove molte canzoni si confermano autentici classici, e capolavori senza tempo come – Take it easy – For everyman – la dolcissima e sempre magica – Late for the sky – che porta, come un fiume in piena a uno straordinario finale con vere perle di note come – Running on empty – e una stupenda duplice mix song con – Love is strange e la memorabile Stay.
Un doppio album, come ho detto in radio, che una volta ascoltato vi ingolosirà a tal punto da sentire forte il desiderio di riascoltarlo ancora, perché quei suoni, quelle voci, quel ritmo di chitarre e percussioni soffiate, vi faranno essere lì, come a tutti è capitato e capita ancora, in quelle vie della california assolate, su di un’auto che corre verso una collina, e nelle orecchie ancora, e sempre, la voglia di – correre nel vuoto – e volare.
Guido Tognetti |