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Dopo oltre mezzo anno trascorso davanti a un microfono, alla musica, alle parole, agli incontri, con un grande amico a fianco, il viaggio di “RETROPALCO" arriva alla sua seconda stagione.
Perché l’arte, la musica, lo spettacolo si muovono tra i corridoi dei mestieri, dei racconti, dei volti di chi in quel momento c’è o c’è stato, con la passione, l’impegno e la voglia di portare a termine il compito assegnato.
Come ho detto molte volte, le luci si accendono e si spengono in un universo fatto di tante voci che all’unisono portano il loro canto attraverso braccia e occhi che sanno prendere e dare l’emozione di ogni nota e cuore.
Retropalco è un autobus immaginario (il 99 punto zero) su cui salire a ogni appuntamento, sedersi nel posto comodo e gustarsi il tragitto con due guidatori dai volti e dalle voci amiche.
A ogni fermata c’è qualcuno che sale, un artista, un passeggero, un addetto ai lavori, un uomo, una donna o un bimbo che hanno voglia di ascoltare; mentre le porte di quel mezzo colorato e fantasioso, con un tintinnio, danno l’avvio a un’altra corsa, a un’altra puntata.
Si alzano così le vele al vento per andare sulle strade colorate di pentagrammi, illuminate dai lampioni brillanti delle note e dalle voci della città.
Buon viaggio, per questo nuovo viaggio insieme. |
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